La prova del Pendolo (4)

Quarta parte – Le politiche di Mobility Management sono strategiche per il futuro della città. Però tutti corrono dietro alle infrastrutture e alle innovazioni dell’auto (elettriche e a guida autonoma). Nonostante il comune di Pescara abbia nominato, bisogna riconoscere in avanscoperta rispetto a tante altre amministrazioni comunali, il proprio Mobility Manager, continua a fare passi incerti, non decisi, verso evidenti scelte di gestione della mobilità. Che significherebbe mettere semplicemente in atto iniziative e processi che spostino persone dalla macchina all’auto bus e sulla bici, ma anche a piedi. Il MM deve e può da subito redigere i Piani di Spostamento Casa Lavoro (PSCL) per i dipendenti comunali e deve chiedere che lo facciano anche le altre aziende generatrici di traffico (ASL, TUA, Universitá, Tribunale, scuole, l’elenco è lungo …). Non c’è bisogno di nuove infrastrutture, basta cambiare le abitudini, ma anche con azioni di costrizione (divieti, impedimenti, limitazioni, ecc.). Questo dovrebbe esserci nell’immediato futuro della città. E si può fare entro pochi mesi. In questo scenario la bici costituisce un player straordinario di cambiamento non comportando investimenti di rilievo, come invece certi auspicano si faccia per l’elettrico, che alla lunga risolve, con più di un legittimo dubbio, i problemi di inquinamento atmosferico e lascia insoluti quelli dell’occupazione dello spazio pubblico quale bene comune.

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