Birac preso a calci da un automobilista

Pescara, pista ciclabile via D’Annunzio (martedi 25 febbraio, ore 15,00 circa) – Ciclista preso a calci da un automobilista con l’auto parcheggiata sulla pista ciclabile. E’ successo a me qualche giorno fa. Alla mia esortazione verbale, una delle tante che quotidianamente faccio, a liberare la pista ciclabile, l’automobilista mi ha invitato a passare al largo dell’auto e, con relativo gesto per indicare il senso di marcia, a godermi la vita. Percepita la mia intenzione di fare una foto, si è precipitato fuori dall’auto e infuriato mi ha letteralemnte tirato un calcio, come quello che si da a un pallone, scagliandosi con entrambe le mani contro il mio bavero e chiedendomi ripetutamente se volevo sapere e soprattutto vedere come andava a finire.

Credo che il mio organismo non abbia prodotto un solo grammo di adrenalina, e con tutta calma ho continuato a ricordargli come stavano le cose: la sua macchina sulla pista, ma anche sul marciapiede, non ci poteva stare, non ci doveva! Ma lui ha continuato a gridarmi che io non sapevo perché lui stava lì, e che tutti i giorni lungo le strade con pista ciclabile di fianco lui era costretto a sopportare ciclisti tra le auto senza poter fare niente e altre amenità di questo tipo. Ecco, mi ha suggerito molte volte di godermi la vita. Io ero al telefono al momento dell’accaduto: ho detto al mio amico di rimanere in linea per ascoltare due parole che stavo per dire ad un automobilista fermo sulla pista: ha ascoltato tutta la storia, parola per parola. La foto che ho fatto è quella del palazzo: il calcio ha deviato la traiettoria dell’obiettivo. L’altra invece è andata a buon fine: l’ho fatta 20 minuti dopo, nello stesso posto. Avevo fretta, e non sono andato a richiamare il proprietario del mezzo. Poi, per ridere, un calcio al giorno può bastare!

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